Il carbone "attivato" ha una particolare struttura ad alveoli con superfici il cui sviluppo raggiunge valori altissimi.
Le molecole delle sostanze presenti nel flusso d'aria, possono venire fissate, per un processo detto di adsorbimento, entro gli alveoli dei carboni.
Il processo di adsorbimento è causato dall'effetto di deboli forze elettriche la cui efficacia dipende da vari fattori: dal tipo di sostanza trattata, dalla temperatura, dall'umidità dell'aria e dalla velocità di attraversamento che non deve superare 0,5 m/s (0,3-0,4 ideale)
La capacità di adsorbimento corrisponde alla quantità massima di sostanza che il carbone attivo può fissare nei propri alveoli. Questa capacità viene normalmente espressa in grammi di benzolo adsorbiti in 100 grammi di carbone attivo.
Bisogna, però tener presente che non tutte le sostanze sono adsorbibili o assorbibili nella stessa misura. La tabella che riportiamo può dare un'indicazione di massima del potere adsorbente del carbone attivo nei confronti di alcune sostanze.
Vi sono comunque delle sostanze, per le quali i normali carboni attivi non risultano efficaci. In questi casi essi vengono impregnati con particolari sostanze chimiche che lo rendono efficace.
(Ved. tabella di assorbimento carboni attivi) |